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Citiso di Zumaglini, Chamaecytisus hirsutus ssp. cytisus proteus Zumaglini

Specie endemica delle Alpi Pennine Sudorientali, ha la sua massima diffusione in Valsessera

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CITISO DI ZUMAGLINI (CHAMAECYTISUS HIRSUTUS SSP. CYTISUS PROTEUS ZUMAGLINI)

Si tratta di un endemismo biellese tipico della Valsessera, sto parlando di un fiore molto bello che si chiama Citiso di Zumaglini (Chamaecytisus hirsutus ssp. cytisus proteus Zumaglini – Chamaecytisus Christofolini).

Che cos’è un endemismo e come si forma?

Scoprilo leggendo questo mio articolo:

FLORA ENDEMICA, SUPERVULCANO E GEOLOGIA TRA VALDILANA, BIELLESE E SESIA

INFORMAZIONI SCIENTIFICHE SUL CITISO DI ZUMAGLINI

Appartiene alla famiglia delle Fabaceae (da fava o leguminose).

Famiglia che include tra gli altri tutti i classici legumi coltivati, ma anche le Ginestre e le Acacie (Mimosa), Albero di Giuda, Robinie, Carrubo, Tamarindo e Maggiociondolo.

É noto come CITISO DI ZUMAGLINI o CITISO PROTEO ed è una sottospecie del CITISO PELOSO o CITISO IRSUTO.

NOME SCIENTIFICO E SINONIMI

Il nome scientifico è: Cytisus proteus Zumaglini.

Sinomini:

  • Chamaecytisus hirsutus subspecie (ssp.) proteus (Zumagl.) Fen.
  • Chamaecytisus proteus (Zumagl.)
  • Chamaecytisus hirsutus var. proteus (Zumagl.) Cristof.
  • Cytisus hirsutus var. proteus (Zumagl.) Cristof.

Censito per la prima volta nel 1860 nel libro ‘Flora Pedemontana 2: 192 (1860)

Deve il suo nome ‘Citiso di Zumaglini‘ al suo scopritore, un botanico Biellese

Antonio Maurizio Zumaglini (Benna, 22 settembre 1804 – Verrone, 18 novembre 1865), noto per la sua monumentale opera libraria: Flora Pedemontana.

(Flora pedemontana, sive species plantarum in Pedemonte et Liguriae sponte nascentium; Ardizzone e soci, 1860)

NB: Zumagl. è l’abbreviazione standard utilizzata per le piante descritte da Maurizio Zumaglini.

Cristof. è invece l’abbreviazione standard utilizzata per le piante descritte da Giovanni Cristofolini.

ALTRE INFORMAZIONI SCIENTIFICHE

Cytisus è il nome latino di un’erba medica che a sua volta trae origine dalla parola greca cýtisos che si traduce con citiso, una leguminosa.

Proteus deriva dal greco Proteús Proteo dal significato di mutevole-variabile.




DISTRIBUZIONE ED HABITAT

É una specie indigena ed endemica italiana, presente allo stato spontaneo soltanto sulle Alpi Pennine Sudorientali, oggi rinvenibile saltuariamente, ma non spontaneamente, anche in altre zone del Piemonte e Lombardia.

La sua distribuzione è assai circoscritta

Cresce spontaneamente ed in maniera abbastanza florida in Valsessera, in particolare tra Pray Biellese e la diga delle Miste o Mischie alla confluenza tra i torrenti Sessera e Dolca.

Si può trovare nei comuni di Pray, Coggiola, Ailoche, Caprile, Crevacuore, Portula, Valdilana (ex Trivero e Mosso).

Raro sulle pendici della Rocca dell’Argimonia ed alta Valsessera, ma presente anche sul Monte Barone.

Il suo habitat preferito sono i costoni rocciosi granitici, meglio se in presenza di sgocciolamenti d’acqua, mineralizzata dall’humus sovrastante.

Pur essendo una pianta assai rara non risulta al momento protetta dalla Regione Piemonte

Non per questo, vanno raccolti i sui rami con le infiorescenze, e tanto meno vanno eradicate le piantine per poterle poi piantare nei propri giardini perché difficilmente attecchirebbero se non ritrovano il proprio habitat naturale.

Eventualmente si può provare a prelevarne i semi per poi piantarli su di un roccioso.

LA PIANTA ED I SUOI FIORI E FRUTTI

Si tratta di un cespuglietto, spesso nano, ma non raramente proteso verso il vuoto le cui foglie leggermente pelose hanno la forma di un trifoglio allungato.

Foglie del Citiso di Zumaglini
Foglie del Citiso di Zumaglini, Cytisus proteus Zumagl.

I fiori del Citiso di Zumaglini

Sono di colore cangiante tra il bianco-rosa-fucsia con leggere sfumature gialle che ricordano la sua specie d’origine, ovvero il Cytisus hirsutus i cui fiori sono invece totalmente di colore bianco-giallo-aranciato.

Nella foto a seguire puoi verificare le differenze tra le due specie affini, a sinistra i fiori gialli della varietà hirusuts, a sinistra i fiori cangianti bianco-rosa della varietà proteus Zumaglini.

Cytisus hirsutus e proteus Zumaglini a confronto
Cytisus hirsutus a sinistra e Cytisus proteus Zumaglini a destra, a confronto

Anche i fiori del Citiso di Zumaglini risultano spesso coperti da peluria.

Produce i tipici baccelli di tutte le leguminose, identici a quelli delle Ginestre e della Robinia, ma con la differenza di risultare pelosi.

Baccelli di Citiso di Zumaglini Cytisus proteus Zumagl.
Baccelli di Citiso di Zumaglini (Cytisus proteus Zumagl.)

LA FOTOGALLERY DEL CITISO DI ZUMAGLINI

Cytisus proteus Zumaglini (Chamaecytisus hirsutus ssp. proteus Zumagl.)

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