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Nuovo Record di caldo sul M.Rosa-I Record di caldo in Piemonte

E' stata una settimana infernale l'ultima di Giugno 2019. Sono caduti Record di caldo che duravano dal 2003 e Sabato 30 Giugno è stato segnato un nuovo record sul Monte Rosa

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AVVEZIONE CALDA AFRICANA PIU’ POTENTE DEL CALDO ECCEZIONALE DEL 2003

IN QUESTO ARTICOLO ANCHE I RECORD DI CALDO PIEMONTE

Tutto è iniziato quando un lembo del Vortice Polare si è spinto troppo a Sud per il periodo.

Dal Nord America una Depressione di tipo Artico si è arrivata molto più a Sud del normale.

Dalla Groenlandia rapidamente è scesa fin sull’Arcipelago delle Azzorre dove si è formata una vastissima Depressione che ha iniziato immediatamente a richiamare aria calda dal Nord Africa.

Il meccanismo è quello della compensazione

Da una parte scende aria gelida, dall’altra sale aria molto calda così che, entro il Vortice Depressionario l’aria venga centrifugata.

Questo in parole povere, e facilmente comprensibili a tutti, è quanto è accaduto nei giorni scorsi.

Una Depressione di questo tipo, crea un vero e proprio vuoto d’aria che viene colmato dai flussi caldi che vi si riversano all’interno.

Tanto maggiore è il ‘vuoto’ creato dall’aria fredda, tanto maggiore sarà il richiamo d’aria calda.

GLI STEP DEL CALDO AFRICANO

Lunedì 24 Giugno 2019 una vera e propria AVVEZIONE CALDA AFRICANA si è messa in moto dal Nord Africa verso Spagna, Francia ed Italia.

Martedì 25 Giugno 2019 i primi refoli roventi lambivano già la Provenza con primi aumenti termici anche in Pianura Padana.

Mercoledì 26 Giugno 2019 la Bolla Calda Africana valicava le Alpi portandosi fin sulla Svizzera e Germania Meridionale.

Le temperature impennavano sul Sud Europa e sulla Pianura Padana iniziavano a sfondare il muro dei 35°C.

Giovedì 27 Giugno la giornata peggiore

L’avvezione Calda Africana con la sua bolla d’aria rovente al seguito, raggiungeva il suo apice con concentrazione di aria calda tra la Francia Centro-Meridionale e la Pianura Padana.

Per la prima volta, nella storia meteorologica recente (da quando esistono dati certi) sul Nord Italia la Bolla Calda Africana ha raggiunto livelli di temperatura mai visti prima.

Alla quota isobarica degli 850 hpa la temperatura dell’aria, in atmosfera libera, (ovvero lontano da case o suolo) toccava i +28°C a 1600 metri.

Le misurazioni effettuate con radiosondaggi all’Aeroporto di Milano-Linate e Cuneo-Levaldigi confermavano le previsioni di una assolutamente anomala isoterma di 28°C a 850 hpa.

Sulla verticale di Milano-Linate a 1600 mt la temperatura dell’aria sfiorava di pochi decimi i 28°C con punta di 27.6°C mentre a Cuneo-Levaldigi superava di poco i 26°C.

Cosa comporta avere aria così calda in quota e perché tanta attenzione a ciò che accade a 1600 metri?

Semplice!

La libera atmosfera ha un compito molto preciso, ovvero quello di contenere il più possibile clamorosi sbalzi termici sia in negativo che in positivo.

Attraverso la nostra atmosfera ci difendiamo dai raggi cosmici, e soprattutto grazie all’Ozono, ci difendiamo dai pericolosi raggi del tipo degli U.V. o Ultravioletti.

Se in libera atmosfera l’aria è fredda o anche fresca, questa può mediare i raggi solari raffreddandoli e facendo sì che questi giungano al suolo con temperature accettabili.

Se però in libera atmosfera è presente aria calda o molto calda, questa anziché raffreddare i raggi solari, lascia che questi giungano al suolo roventi, senza mediazioni.

Non basta.

Il meccanismo della subsidenza o ‘subsistenza’ termica

Quando ad una Avvezione Calda Africana si somma anche un Anticiclone degli strati medi e bassi dell’atmosfera, accade che l’aria calda d’alta quota venga compressa verso il suolo in senso verticale.

Tutte le masse d’aria che si generano sulla verticale dell’Equatore, tendono poi a riversarsi nei bassi strati atmosferici in area Tropicale con moti discendenti.

E’ accaduto durante l’ultima settimana di Giugno 2019 che la linea immaginaria del Tropico sia avanzata molto più a Nord del normale, valicando le Alpi e raggiungendo la Germania.

Aria ex Equatoriale giunta molto secca, quindi torrida-rovente, si è perciò riversata dalle alte quote verso il suolo tra Spagna, ma soprattutto Francia-Nord Italia e Germania.

Qua si sono registrati valori termici record mai visti prima con molte località che hanno raggiunto e superato i 40°C fino a toccare addirittura i 45°C in Francia.

LA SUBSISTENZA TERMICA

La subsidenza termica è un normale fenomeno che accompagna gli Anticicloni ma che, nel nostro caso, non ha fatto altro che amplificare il già elevato riversamento di masse d’aria calda d’alta quota verso il suolo.

Da più parti si è parlato sbrigativamente di ‘effetto favonico’ per giustificare una aumento sconsiderato di calore dalle alte quote verso il suolo.

In realtà non vi sono stati venti favonici (di caduta dalle Alpi perso il piano) ma solo subsidenza elevata dovuta al duplice effetto di caduta-compressione delle masse calde d’alta quota.

CALDO A TUTTE LE QUOTE

Giovedì 27 Giugno 2019 il caldo era infatti presente a tutte le quote altimetriche.

Dalla vetta del Monte Bianco e Monte Rosa ai bassopiani dell’alessandrino si registravano valori termici del tutto anomali per il periodo ma soprattutto per le nostre latitudini.

Un caldo mai visto prima, anche se, nelle giornate di Giovedì e Venerdì le temperature massime registrate sulla vetta del Monte Rosa non avevano comunque ancora toccato il valore record di +9.3°C registrato il 5 Agosto 2015.

E’ stata poi la latenza termica, sommata alla subsidenza a fare il patatrac

Nel pomeriggio di Sabato 29 Giugno 2019 una notevole compressione dell’aria calda, in ritirata dal Nord Europa verso il Mediterraneo sudoccidentale, ha fatto schizzare verso l’alto il termometro sulle Alpi occidentali.

Aria già di per se molto calda, compressa contro le alte vette alpine ha fatto innalzare il termometro in maniera vertiginosa.

Già durante il pomeriggio le prime impennate.

L’aria calda compressa contro i monti, dal fondovalle alle vette alpine ha iniziato a salire di quota fino a raggiungere la vetta del Monte Rosa.

A fondovalle ad Alagna il fiume Sesia passava da un normale colore blu scuro ad un brillante bianco-azzurrino.

Questo accade quando in alta quota vi è rapida fusione di nevi e ghiacci perenni.

Alle ore 19:15 il termometro della Stazione Meteo alla Capanna Margherita, sulla punta del Monte Rosa, a 4.560 metri, segnava ancora +9.7°C.

Si pensava che con il tramonto la temperatura iniziasse a scendere rapidamente ma così non è stato

Con il tramontar del sole, il rapido raffreddamento del fondovalle scalzava l’aria calda verso l’alto.

Accadeva così che il termometro anziché scendere al tramonto, impennasse ulteriormente.

A sole già tramontato, le apparecchiature rilevavano quello che è un nuovo record per le Alpi.

29 GIUGNO 2019 – RECORD STORICO DI CALDO SULLA VETTA DEL MONTE ROSA

+10.1 E’ IL NUOVO RECORD DI CALDO SUL MONTE ROSA

Scalza così il record precedente e fa impallidire il blando valore di +7.3°C registrato nel caldissimo Agosto del 2003.

Va detto che tutti i valori record registrati sul Monte Rosa sono comunque tutti recenti e compresi tra il 2008 ed il 2019.

Questo a certificare che il Riscaldamento Globale del Pianeta è tutt’altro che terminato e che da ora in avanti diverrà una vera e propria emergenza per il nostro pianeta.

Checché ne dica Donald Trump, che tende a smitizzare il ‘Globlal Warming’, dicendo che è un’invenzione degli ambientalisti contrari alle sue politiche economiche-ambientali, il Riscaldamento Globale del Pianeta è anche questo.

Improvvise ondate di caldo anomalo in grado di far cadere record di caldo precedenti ogni estate che passa.

Ma anche rapide alternanze di freddo anomalo con caldo estremo

Basti dire che Sabato 22 Giugno, appena prima dell’impennata termica, nevicava ancora fin sotto il Rifugio Gnifetti che si trova a 3.647 mt, con rovesci nevosi che si spingevano fin verso i 3.300 metri.

Ad oggi possiamo rilevare come le temperature ritenute normali per le nostre latitudini abbiano iniziato a salire dopo il 1982.

Durante gli anni ’80 le temperature massime estive hanno infatti iniziato a superare costantemente i 30°C raggiungendo estremi di +32/33°C con punte massime a 34°C.

Negli anni ’90 un ulteriore leggero aumento con temperature diffusamente oltre i 30°C e punte a 34/36°C.

Durante gli anni 2000 un altro ulteriore aumento con punte massime a 38/39°C.

Oggi, al termine del primo ventennio dei 2000, siamo arrivati ad oltrepassare la soglia psicologica dei 40°C.

TUTTI I RECORD DI CALDO DELL’ULTIMA SETTIMANA DI GIUGNO

RECORD DI CALDO PIEMONTE

Settimana infernale per il caldo, in vero spesso torrido, e quindi più facilmente sopportabile rispetto ad un caldo umido-afoso di un tempo.

Venerdì 28 giugno il caldo si è accanito sul Sud della Francia

Si sono superati diffusamente i 43-44 °C e il precedente record nazionale di temperatura massima di 44,1°C registrato il 13 agosto 2003 a Conqueyrac, è stato battuto in 5 altre stazioni Meteo:

  • +45,9 °C a Gallargues-le-Montueux
  • +45,1 °C a Villevieille
  • +44,3 °C a Carpentras
  • +44,4 °C a Nîmes-Courbessac
  • +44,3 °C a Moules-et-Baucels

I RECORD DI CALDO E LE TEMPERATURE MASSIME REGISTRATE IN PIEMONTE

Ed ecco come si sono comportate le temperature in Piemonte durante l’apice dell’avvezione calda africana.

Martedì 25 Giugno 2019

La Bolla Calda Africana raggiunge l’Appennino Ligure.

Sul Piemonte padano si iniziano a registrare i primi valori al di sopra dei 35°C.

Questi i valori più elevati registrati in regione:

  • Verolengo 163 TO +36,2
  • Nizza M.to 138 AL +35,1
  • Torino Vallere 239 TO +35,1
  • Tortona Castellar Ponzano AL+35.0

 

Mercoledì 26 Giugno 2019

La Bolla Calda Africana valica le Alpi e si porta fin sui paesi alpini, Germania e Polonia, oltre che Italia, Francia e Spagna.

32 Stazioni meteo della Rete Meteorologica regionale di Arpa Piemonte registrano temperature pari o superiori ai 35°C.

Questi i valori al di sopra dei +35°C registrati in regione:
  • Nizza M.to 138 mt AL 37.0
  • Govone 145 AL 37.0
  • Torino Vallere 239 TO 36,9
  • Torino Alenia 320 TO 36,9
  • Verolengo 163 TO 36,8
  • Torino V. della Consolata TO 36,7
  • Tortona Castellar Ponzano AL 36,5
  • Acqui Terme 215 AL 36,3
  • Venaria Ceronda 253 TO 36,3
  • Trana Sangone 371 TO 36,1
  • Mombaldone Bormida 187 AT 36
  • Isola S. Antonio 77 AL 35,9
  • Novi Ligure 162 AL 35,9
  • Gavi 215 AL 35,8
  • Villanova Solaro 267 CN 35,8
  • Basaluzzo 128 AL 35,6
  • Bra 298 CN 35,6
  • Castell’alfero AT 35,5
  • Santena Banna 238 TO 35,5
  • Venaria la Mandria 337 TO 35,5
  • Torino Reiss Romoli 270 TO 35,5
  • S. Damiano Borbore 154 AT 35,4
  • Asti 175 AT 35,3
  • Torino Giardini Reali 239 TO 35,3
  • Alessandria Lobbi 90 AL 35,2
  • S. Salvatore M.to 251 AL 35,2
  • Baldissero d’Alba 265 CN 35,2
  • Montichiaro d’Asti 200 AT 35,1
  • Caluso 257 TO 35,1
  • Buttigliera d’Asti 260 AT 35,1
  • Pralormo 295 TO 35,1
  • Moncalieri Bauducchi 226 TO 35,1

Giovedì 27 Giugno 2019

La Bolla Calda Africana raggiunge il suo apice con i massimi livelli di compressione/subsidenza.

Si iniziano a raggiungere i 40°C.

93 Stazioni meteo della Rete Meteorologica regionale di Arpa Piemonte registrano temperature pari o superiori ai 35°C.

Questi i valori massimi, superiori ai 38°C registrati in regione:
  • Alessandria Lobbi 90 mt AL 40,3
  • Isola S. Antonio 77 AL 40,2
  • Verolengo 163 TO 40,1
  • Govone 145 AL 40.0
  • Nizza M.to 138 AL 39,9
  • Ceva 410 CN 39,9
  • Asti Tanaro 117 AT 39,8
  • Castell’alfero AT 39,7
  • Novi Ligure 162 AL 39,6
  • Baldissero d’Alba 265 CN 39,6
  • Alba Tanaro 172 CN 39,5
  • Torino V. della Consolata TO 39,4
  • Acqui Terme 215 AL 39,4
  • Basaluzzo 128 AL 39,4
  • Villanova Solaro 267 CN 39,2
  • Torino Vallere 239 TO 39,1
  • Pralormo 295 TO 39,1
  • Marene 310 CN 39,1
  • Asti 175 AT 39.0
  • Candia C.se TO 39.0
  • Gavi 215 AL 38,9
  • Bra 298 CN 38,7
  • Cuneo Cascina Vecchia CN 38,7
  • Montichiaro d’Asti 200 AT 38,6
  • Buttigliera d’Asti 260 AT 38,6
  • Vignale M.to 308 AL 38,6
  • Torino Alenia 320 TO 38,5
  • Venaria Ceronda 253 TO 38,5
  • Santena Banna 238 TO 38,5
  • S. Salvatore M.to 251 AL 38,5
  • Tortona Castellar Ponzano AL 38,4
  • Mombaldone Bormida 187 AT 38,4
  • Torino Reiss Romoli 270 TO 38,4
  • Torino Giardini Reali 239 TO 38,4
  • Caluso 257 TO 38,4
  • Priero 610 CN 38,2
  • Castellinaldo 325 CN 38,1
  • Cuneo Camera Commercio CN 38,1
  • Mondovì 442 CN 38,1
  • Brossasco 580 CN 38.0
  • Demonte 765 CN 38.0

Oltre al gran caldo al piano, si registrano valori di temperature del tutti anomali per il periodo e soprattutto per le nostre latitudini.

Il caldo arriva fino in alta montagna e si realizzano i primi Record di caldo per il mese di Giugno, ma anche assoluti.

QUESTI I RECORD DEL GIORNO 27 GIUGNO 2019

Alessandria Lobbi tocca i +40.3°C, nuovo record di caldo per il mese di Giugno.

Torino Via della Consolata tocca i +39.4°C, nuovo record di caldo per il mese di Giugno.

Acqui Terme tocca i +39.4°C, nuovo record di caldo per il mese di Giugno.

Cuneo Camera di Commercio invece segna il nuovo record assoluto da inizio misurazioni con il valore di +38.1°C.

Il caldo record però non si limita ad interessare le aree pianeggianti ma anche località alpine solitamente fresche e poco avvezze a record di caldo.

Entracque Lago La Piastra in provincia di Cuneo a 950 mt d’altezza segna il nuovo record assoluto con +35.6°C.

Oulx Gad in provincia di Torino invece, a 1.065 mt segna il nuovo record assoluto con +35.5°C.

Venerdì 28 Giugno 2019

Il caldo si attenua leggermente ma si toccano ancora i 40°C.

79 Stazioni meteo della Rete Meteorologica regionale di Arpa Piemonte registrano temperature pari o superiori ai 35°C.

Questi i valori massimi superiori ai 37°C registrati in regione:
  • Torino Vallere 239 mt TO 40,4
  • Mombaldone Bormida 187 AT 39,4
  • Nizza M.to 138 AL 39.0
  • Trana Sangone 371 TO 39.0
  • Acqui Terme 215 AL 38,8
  • Torino V. della Consolata TO 38,7
  • Santena Banna 238 TO 38,6
  • Cumiana 327 TO 38,5
  • Govone 145 AL 38,3
  • Baldissero d’Alba 265 CN 38,3
  • Bra 298 CN 38,3
  • Asti 175 AT 38,2
  • Torino Alenia 320 TO 38,2
  • Tortona Castellar Ponzano AL 38,2
  • S. Damiano Borbore 154 AT 38,2
  • Rivoli la Perosa 362 TO 38,2
  • Castell’alfero AT 38.0
  • Pinerolo 340 TO 38.0
  • Villanova Solaro 267 CN 37,8
  • Venaria Ceronda 253 TO 37,8
  • Carmagnola 232 TO 37,8
  • Pralormo 295 TO 37,7
  • Buttigliera d’Asti 260 AT 37,7
  • Torino Giardini Reali 239 TO 37,7
  • Novi Ligure 162 AL 37,6
  • Basaluzzo 128 AL 37,6
  • Gavi 215 AL 37,6
  • Torino Reiss Romoli 270 TO 37,5
  • Moncalieri Bauducchi 226 TO 37,3
  • Isola S. Antonio 77 AL 37,2
  • Cuneo Cascina Vecchia CN 37,2
  • Marentino 345 TO 37,2
  • Ceva 410 CN 37,1
  • Alba Tanaro 172 CN 37,1
  • Montichiaro d’Asti 200 AT 37,1
  • Brossasco 580 CN 37,1
  • Villafranca Pellice 260 TO 37,1
  • Castellinaldo 325 CN 37.0
  • Venaria la Mandria 337 TO 37.0

QUESTI I RECORD DEL GIORNO 28 GIUGNO 2019

RECORD DI CALDO PIEMONTE

Bardonecchia Prerichard 1353 mt tocca i +32.4°C, nuovo record di caldo per il mese di Giugno.

Ceresole Reale Villa a 1.581 mt tocca i +30.6°C, nuovo record di caldo per il mese di Giugno.

Entracque Lago Diga del Chiotas a 2.020 mt tocca i +26.1°C nuovo record assoluto per questa stazione alpina.

Al di fuori della Rete Meteorologica di Arpa Piemonte spicca il nuovo record di caldo di Moncalieri

Nella giornata di Giovedì 27 Giugno 2019 l’antica Stazione Meteo della Rete Meteorologica Italiana presso il Collegio Carlo Alberto di Moncalieri segnava il valore record di +41.3°C.

Il record appena segnato è però durato poco perché ritoccato Venerdì 28 Giugno con il nuovo record di +42.3°C.

Record di caldo anche in Valle d’Aosta e altri record

Nella giornata di Giovedì 27 Giugno il caldo è stato infernale anche in Valle d’Aosta.

Caldo a tutte le quote altimetriche ma è stato nel fondovalle che la compressione da subsidenza ha avuto i suoi massimi effetti.

Aosta Saint Christophe ha infatti toccato i +40.1°C, nuovo record regionale che scalza il precedente record di Giugno di +38.6°C registrato il 25 Giugno 2003 e pure il record assoluto di sempre con +38.8°C registrato il 4 Agosto 2017.

Altri record di caldo:

Il giorno 27 Giugno 2019 segnano un nuovo record di caldo queste altre località:

Sestriere paese a 2.020 mt d’altezza, nuovo record assoluto con +26.9°C

Sestriere Monte Fraiteve a 2.701 mt segna il nuovo record di Giugno con +21.3°C

Gressoney D’Ejola a 1.850 mt segna il nuovo record assoluto con +30.8°C

Oropa Santuario in provincia di Biella a 1.181 mt segna il nuovo record assoluto di +30.4°C

Piacenza Alberoni segna il nuovo record di Giugno con +38.1°C

Tarvisio a 785 mt in Friuli Venezia Giulia segna il nuovo record assoluto di +35.6°C

Pontremoli in provincia di Massa Carrara-alta Toscana segna il nuovo record di Giugno con +35.6°C poi ritoccato il giorno 28 Giugno con +36.5°C

Con i primi giorni di Luglio tornano i temporali sul Nordovest italiano e con i rovesci di pioggia anche le attese provvidenziali rinfrescate

Questo non significa che l’emergenza climatica è terminata!

Con temperature che su tutto il Pianeta si sono innalzate di quasi 1°C non possiamo che attenderci ulteriori vampate di calore, innescate dai disequilibri che si sono venuti a creare tra le varie aree dove ristagna aria fredda, e quelle che si vanno surriscaldando troppo rapidamente.

Puoi approfondire la tua conoscenza relativa ai recenti cambiamenti climatici leggendo questo mio articolo:

I CAMBIAMENTI CLIMATICI, COSA SONO E COME SI MANIFESTANO

Puoi leggere anche questo altro articolo sul caldo record sul Monte Rosa:

Settembre 2018 Caldo Record sul Monte Rosa

Puoi invece consultare i dati meteo del Monte Rosa nella pagina:

METEO MONTE ROSA

Record di caldo Piemonte, di Angelo Giovinazzo su dati di Arpa Piemonte

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