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Prime nevicate a bassa quota in Piemonte

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Prime nevicate a bassa quota in Piemonte

Il Ciclone Mediterraneo, dopo i violenti nubifragi e forti raffiche di vento ha portato anche la neve sulle Alpi

❄❄ Sommerso dalla neve il Passo dello Stelvio e Alpi Retiche ❄❄

Prime nevicate a bassa quota in Piemonte

Sono stati giorni di estremo maltempo gli ultimi giorni del mese di Ottobre 2018.
(da Meteomag.it del 30.10.2018)

Verranno riportati negli annali per un insidioso Ciclone Artico che si è incuneato fin nel cuore del Mediterraneo portando tempeste di vento, violenti nubifragi, mareggiate ma anche la neve.

Neve che ha insolitamente imbiancato i rilievi del Marocco ed Algeria dove l’aria fredda Artica arrivava diretta da Nord.

Sull’Italia sono invece prevalse le correnti pre-frontali con il cosiddetto “Warm convey belt“, il grande flusso d’aria caldo-umida meridionale che risulta sempre attivo sul lato pre-frontale dei Cicloni extra-tropicali.

Warm convey belt di cui puoi approfondire la conoscenza attraverso questo interessantissimo articolo di Daniele Ingemi.

Le cronache degli ultimi due giorni sono piene zeppe di reportage, immagini e notizie di mareggiate, “trombe d’aria” che molto spesso non sono state tali, ma semplici fortissime raffiche di vento che precede i fronti temporaleschi.

Raffiche amplificate dalla presenza di un sistema Depressionario che si è approfondito fino all’insolito valore di 979 hpa tra Golfo del Leone e Golfo di Genova.

Correnti Ostro-Sciroccali e Libeccio

Sono state all’origine del forte flusso d’aria umida che, contrastando con l’aria Artica, molto fredda  in alta quota, ha generato intensa ciclogenesi, ovvero sviluppo di nubi a forte sviluppo verticale.

Sull’Italia Nord Occidentale il Minimo Depressionario d’alta quota è arrivato a raggiungere l’insolito valore di Geopotenziale di 546 gpdam.

Valore non estremo in senso assoluto, ma molto basso per il mese di Ottobre.

Su quasi tutta l’Italia si sono avute raffiche di vento molto forte.

Mareggiate impressionanti si sono registrate sul Tirreno da Genova alla Campania.

A Terracina nel Lazio i danni maggiori ma danni da cadute d’alberi o da raffiche di vento si sono avute anche in Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Veneto e l’elenco potrebbe proseguire con mille località interessate dalle tempeste.

Nella foto di seguito è emblematico come il vento e la mareggiata siano stati davvero notevoli nello scatto preso presso l’Isola del Giglio.

Isola del Giglio 2018 Tempesta

Di seguito anche una foto emblematica degli effetti del vento a Terracina sul litorale laziale:

Terracina tempesta vento 2018

A breve pubblicheremo un articolo dedicato al violento maltempo degli ultimi giorni in Italia.

LA NEVE SULLE ALPI

É stata infatti proprio questa massa d’aria molto fredda in alta quota a dar luogo ad abbondanti nevicate sulle Alpi.

La quota media della neve è stata relativamente alta sul Nord Est, dov’è stato maggiore il flusso caldo-umido Meridionale.

Prossima invece ai 2000 mt tra Alpi Retiche ed Alpi Occidentali poi, nella serata del 29 Ottobre, durante il transito del nocciolo freddo d’alta quota, si è abbassata fin verso i 1500/1200/1000 mt.

Il risveglio di molte località montane del Piemonte è stato bianco di neve fin verso i 1000 mt ma con alcune zone interne con neve fin verso i 900/800 mt come in Valsesia-Ossola.

Questi gli accumuli di neve di alcune stazioni meteo Arpa Piemonte al 30.10.2018

Bocchetta delle Pisse /Algna Valsesia 95 cm.
Alagna Valsesia (VC) 25 cm
Alpe di Mera (VC) 30 cm
Bielmonte (BI) 18 cm

Nel Vco:

158 cm a Formazza
41 cm all’Alpe Devero
99 cm a Macugnaga Zamboni
Il nivometro del Passo del Moro è fuori uso si è fermato a 125 cm
27 cm a Macugnaga Pecetto
56 cm Alpe Veglia

Nel Torinese:

81 cm a Bardonecchia Sommeiller
50 cm a Bobbio Pellice Colle Barant
35 cm al Pian Giasset di Crissolo
109 cm alla Grange Martina di Giaglione
32 cm a Sauze d’Oulx al Lago Pilone
51 cm alla Banchetta del Sestriere
21 cm a Sestriere

Al Passo dello Stelvio, in Lombardia si sono registrate autentiche bufere di neve degne dell’Artico.

Accumuli di neve impressionanti e superiori ai 2 metri con locali accumuli dovuti al vento anche oltre i 2 metri.

Prime nevicate a bassa quota in Piemonte
da Meteomag.it pubblicato in data 30.10.2018

Il Ciclone Mediterraneo, dopo i violenti nubifragi e forti raffiche di vento ha portato anche la neve sulle Alpi

❄❄ Sommerso dalla neve il Passo dello Stelvio e Alpi Retiche ❄❄

Prime nevicate a bassa quota in Piemonte

Sono stati giorni di estremo maltempo gli ultimi giorni del mese di Ottobre 2018

Verranno riportati negli annali per un insidioso Ciclone Artico che si è incuneato fin nel cuore del Mediterraneo portando tempeste di vento, violenti nubifragi, mareggiate ma anche la neve.

Neve che ha insolitamente imbiancato i rilievi del Marocco ed Algeria dove l’aria fredda Artica arrivava diretta da Nord.

Sull’Italia sono invece prevalse le correnti pre-frontali con il cosiddetto “Warm convey belt“, il grande flusso d’aria caldo-umida meridionale che risulta sempre attivo sul lato pre-frontale dei Cicloni extra-tropicali.

Warm convey belt di cui puoi approfondire la conoscenza attraverso questo interessantissimo articolo di Daniele Ingemi.

Le cronache degli ultimi due giorni sono piene zeppe di reportage, immagini e notizie di mareggiate, “trombe d’aria” che molto spesso non sono state tali, ma semplici fortissime raffiche di vento che precede i fronti temporaleschi.

Raffiche amplificate dalla presenza di un sistema Depressionario che si è approfondito fino all’insolito valore di 979 hpa tra Golfo del Leone e Golfo di Genova.

Correnti Ostro-Sciroccali e Libeccio

Sono state all’origine del forte flusso d’aria umida che, contrastando con l’aria Artica, molto fredda  in alta quota, ha generato intensa ciclogenesi, ovvero sviluppo di nubi a forte sviluppo verticale.

Sull’Italia Nord Occidentale il Minimo Depressionario d’alta quota è arrivato a raggiungere l’insolito valore di Geopotenziale di 546 gpdam.

Valore non estremo in senso assoluto, ma molto basso per il mese di Ottobre.

Su quasi tutta l’Italia si sono avute raffiche di vento molto forte.

Mareggiate impressionanti si sono registrate sul Tirreno da Genova alla Campania.

A Terracina nel Lazio i danni maggiori ma danni da cadute d’alberi o da raffiche di vento si sono avute anche in Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Veneto e l’elenco potrebbe proseguire con mille località interessate dalle tempeste.

Nella foto di seguito è emblematico come il vento e la mareggiata siano stati davvero notevoli nello scatto preso presso l’Isola del Giglio.

Isola del Giglio 2018 Tempesta

Di seguito anche una foto emblematica degli effetti del vento a Terracina sul litorale laziale:

Terracina tempesta vento 2018

A breve pubblicheremo un articolo dedicato al violento maltempo degli ultimi giorni in Italia.

LA NEVE SULLE ALPI

É stata infatti proprio questa massa d’aria molto fredda in alta quota a dar luogo ad abbondanti nevicate sulle Alpi.

La quota media della neve è stata relativamente alta sul Nord Est, dov’è stato maggiore il flusso caldo-umido Meridionale.

Prossima invece ai 2000 mt tra Alpi Retiche ed Alpi Occidentali poi, nella serata del 29 Ottobre, durante il transito del nocciolo freddo d’alta quota, si è abbassata fin verso i 1500/1200/1000 mt.

Il risveglio di molte località montane del Piemonte è stato bianco di neve fin verso i 1000 mt ma con alcune zone interne con neve fin verso i 900/800 mt come in Valsesia-Ossola.

Questi gli accumuli di neve di alcune stazioni meteo Arpa Piemonte al 30.10.2018

Bocchetta delle Pisse /Algna Valsesia 95 cm.
Alagna Valsesia (VC) 25 cm
Alpe di Mera (VC) 30 cm
Bielmonte (BI) 18 cm

Nel Vco:

158 cm a Formazza
41 cm all’Alpe Devero
99 cm a Macugnaga Zamboni
Il nivometro del Passo del Moro è fuori uso si è fermato a 125 cm
27 cm a Macugnaga Pecetto
56 cm Alpe Veglia

Nel Torinese:

81 cm a Bardonecchia Sommeiller
50 cm a Bobbio Pellice Colle Barant
35 cm al Pian Giasset di Crissolo
109 cm alla Grange Martina di Giaglione
32 cm a Sauze d’Oulx al Lago Pilone
51 cm alla Banchetta del Sestriere
21 cm a Sestriere

Al Passo dello Stelvio, in Lombardia si sono registrate autentiche bufere di neve degne dell’Artico.

Accumuli di neve impressionanti e superiori ai 2 metri con locali accumuli dovuti al vento anche oltre i 2 metri.

Prime nevicate a bassa quota in Piemonte

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